BAMBINI E SMARTPHONE, A CHE ETA’ SI PUO’ COMINCIARE A SMANETTARE?

A quanto sembra da studi riguardo il comportamento tecnologico dei genitori, mamme e papà hanno le idee molto chiare su quando i propri figli dovrebbero iniziare ad attraversare i traguardi tecnologici: secondo loro infatti i ragazzi dovrebbero poter avere un proprio account Facebook e Instagram già a 16 anni (l’età si abbassa a 13 anni per quello che riguarda solo l’iscrizione). Per quanto riguarda WhatsApp viene considerato accettabile già a 14 anni spesso per ragioni logistiche legate alla possibilità dei genitori stessi di chattare coi figli. Insomma, tutto chiaro per i genitori italiani che già di loro sono iper-tecnologici.

In ogni caso, qualora ci fossero dubbi, i genitori si rivolgono al pediatra e la Società Italiana di Pediatria risponde puntuale: no a smartphone e tablet prima dei due anni, no agli schermi durante i pasti e prima di andare a dormire e No al cellulare “pacificatore”. Sì, invece, all’utilizzo di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori, sottolineando come le interazioni volontarie tra bambino e genitore rimangano sempre la migliore strategia per una crescita sana. Nello specifico vengono evidenziati dei rischi di carattere fisico e pratico: sonno, vista e udito sono a rischio. L’uso dei dispositivi multimediali può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia dall’esposizione alla luce dello schermo.

La migliore risposta fornita ai genitori è stata ricordare loro che nulla è in grado di sostituirsi alle abilità che un genitore può trasferire al proprio figlio. Un’indicazione apparentemente banale ma che però a volte rischiamo di dimenticare nella nostra affollata quotidianità.

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